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ANNO 2013



 

 

STILE JUVENTUS. 86

IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI RILANCIA L’IDEA DI UN SUPER CAMPIONATO A LIVELLO EUROPEO

Il numero uno bianconero si è soffermato a lungo sui mali e le arretratezze del calcio made in Italy: "La principale riforma che dobbiamo applicare al calcio italiano è il miglioramento degli stadi. La Juventus e gli altri club devono essere al centro della riforma politica necessaria per far crescere il nostro calcio che ha perso la sua spinta trainante".

 Un declino, quello italiano, che si riflette anche nella bocciatura alla candidatura dell'Italia per ospitare gli Europei 2016: "Probabilmente l'Italia non è risultata efficace per la Uefa. Perchè se l'Italia si candida a qualcosa, dovrebbe vincere".

In attesa che la Serie A recuperi il terreno perduto rispetto agli altri campionati ("bisogna discutere di più su come accrescere i diritti tv piuttosto che sulla ripartizione degli attuali"), Agnelli diffida del fair play finanziario: "Prima voglio conoscere le sanzioni che adotterà la Uefa per i club trasgressori perchè anche una multa di 10 milioni di euro non sarebbe granchè. Ma neppure la squalifica è plausibile.

Immaginiamo che la Uefa un anno tenga fuori dalle sue competizioni Juventus, Bayern Monaco, Real Madrid e Manchester United: cosa direbbero le tv?". Da qui il rilancio dell'idea di un super campionato a livello europeo, riservato a 20 squadre, senza retrocessioni, sul modello dello sport americano.

"Il problema è che la Uefa rifiuta automaticamente il sistema americano. Ma un campionato chiuso tra le 20 squadre migliori d'Europa sarebbe il massimo da un punto di vista economico", insiste Agnelli.

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