STILE JUVENTUS. 78

Ecco le motivazioni della sentenza Calciopoli:
La Juventus ne esce pulita. Moggi condannato per pericolo di
frode.
Oggi il
tribunale di Napoli ha depositato le 558 pagine della sentenza per cui è
stato condannato Luciano Moggi insieme ad altri, mentre la Juventus ne esce
pulita, per il fatto che, secondo la sentenza, il campionato 2005
non è stato alterato. Ecco alcuni passaggi fondamentali delle
pagine della sentenza:
"Il
dibattimento in verità non ha dato la prova del procurato effetto del
risultato finale del campionato 2004/2005". Secondo la sentenza Moggi e gli
altri sono colpevoli del "reato di pericolo di frode: telefonarsi, cenare,
svolgere tutte le attività emerse e definite dalla Casoria come esistenza di
un quadro sociale (nel mondo del calcio italiano dell'epoca,ndr) delle
condotte indicativo di una generalizzata tendenza a conquistare il rapporto
amichevole, in funzione del suggerimento, con designatori e arbitri, che
pero' non e' di per se idoneo, ad avviso del collegio, a precludere il
giudizio sui reati".
Le schede svizzere non potevano essere
utilizzate, quindi questo secondo la corte sarebbe reato, ma Moggi ne esce
pulito per quanto riguarda i sorteggi taroccati: non c'è nessuna prova a
riguardo:
Insomma Moggi
per la sua "indiscussa competenza" nella materia del calcio ha posto in
essere una "invasione di campo della discrezionalità tecnica di
designatori e arbitri, nonostante i risultato delle partite in oggetto
potesse avere risultati positivo per la Juve, la corte poi riconosce che "la
posizione rispetto ala contestazione esce fortemente ridimensionata dal
dibattimento" anche se resta penalmente valutabile per il pericolo
alla competizione messo in atto dal telefonare dei protagonisti. Ma a pagina
85 del dibattimento si evidenzia che:
"la difesa e'
stata in fatto molto ostacolata nel suo compito dalla mole delle telefonate,
lire 171 mila, e dal metodo adoperato per il loro uso, indissolubilmente
legato a un modo di avvio e sviluppo delle indagini per congettura, emerso
dal dibattimento"
Questo dimostra che tutti telefonavano e avevano rapporti con l'esterno. Si
ribadisce ancora una volta che si è voluto colpire la squadra bianconera in
quel momento più debole a livello politico. Prova ne è l'ultima
relazione di Palazzi sulle intercettazioni dell'Inter, andate in fumo con la
prescrizione.
|